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Costo posa in opera del parquet al metro quadro: Prezzi 2023

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Volete cambiare il vostro parquet, ma non ne conoscete il costo? Quanto può costare la posa in opera del parquet? Come si può sostituire il parquet e quali sono le scelte per una corretta posa in opera? In questo articolo, cercheremo di rispondere a queste e altre domande. Seguite i nostri consigli per sostituire il vostro pavimento in parquet.

La posa in opera del parquet è chiaramente un’attività delicata. Posare male il parquet rovina l’effetto finale del pavimento e non valorizza la qualità del parquet scelto.

Per la posa in opera ci sono diverse tecniche da prendere in considerazione. Le principali sono:

  • la posa flottante o posa galleggiante
  • la posa incollata
  • la posa inchiodata.

Illustriamo le caratteristiche di questi tipi di posa ed il loro costo medio al metro quadro.

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Posa flottante o galleggiante

Si tratta di una posa in opera molto veloce. Non richiede nessuna colla, o altro lavoro di fissaggio, in quanto il parquet si appoggia sul precedente pavimento.

Per mettere un parquet flottante, e fare in modo che non si muova, si usa un sottilissimo materassino che con il peso evita lo scivolamento del parquet nuovo su quello esistente. In genere con questa tecnica si cerca di usare dei listoni di parquet di grandi dimensioni. Questi si uniscono tra loro con la tecnica di incastro maschio-femmina per formare un pavimento grande ed uniforme.

Questa è la tecnica più facile e meno costosa: appena posato il parquet è calpestabile. In genere il costo medio di una posa di un pavimento flottante al metro quadro può aggirarsi da un minimo di 12€ al mq ad un massimo di 18/20€ al mq . Chiaramente, in base alle vostre scelte della tipologia di parquet.

Posa incollata

La posa incollata di un parquet ha la caratteristica che il parquet si può mettere sia su un pavimento esistente che direttamente sul massetto nuovo. Chiaramente è una posa più delicata: una volta messo, il parquet non si può più rimuovere. Si usano delle colle speciali e, anche per questo motivo, è consigliabile far fare il lavoro ad un professionista.

Questa tecnica è tra le più usate in quanto offre il miglior rapporto costo / qualità. In termini di costo non si discosta dalla posa flottante o galleggiante.

Posa inchiodata

E’ il sistema di posa di un parquet più antico. Per poter sfruttare questa tecnica è necessario posare prima una serie di listelli di legno sul massetto, detti manganelli, per poterci poi inchiodare il parquet.

I manganelli sono spessi circa 2cm e devono essere messi in direzione ortogonale o obliqua rispetto al parquet da posare che deve essere inchiodato a 45°.

Questa tecnica è molto laboriosa e richiede molta attenzione. Non è possibile farla per parquet sottili ed è necessario che chi posa il parquet adotti delle misure preventive per evitare che l’assestamento del parquet crei dei problemi. Infatti, si devono lasciare alcuni millimetri di spazio dalle pareti.

Se per la posa flottante si può pensare di fare da soli, in questo caso è fortemente consigliato rivolgersi ad un professionista per la posa in opera del vostro parquet.

Il costo della posa inchiodata è estremamente elevato. Occorre molto tempo per predisporre il fondo per posare i manganelli, per fissare i manganelli ed infine per posare il parquet. Tutte queste voci fanno lievitare il prezzo sia dei materiali che della mano d’opera. La sola posa potrebbe arrivare anche a 30€ al metro quadro.

Posa parquet: geometrie e schemi di posa

Un ulteriore aspetto che influisce sul costo della posta parquet è la tipologia di taglio e la consecutiva geometria o schema di posa prescelto per il proprio pavimento in legno. I listoni in legno possono infatti essere tagliati e combinati in diversi modi in base all’effetto o allo stile che si vuole ottenere nel risultato finale. Nella valutazione del “motivo” che si vuole ottenere, bisogna tenere bene a mente che il lato corto di ogni singola lista è quello più soggetto alle variazioni dimensionali.

Va inoltre puntualizzato, ai fini di un risparmio finale, che effettuare un taglio o una trasformazione delle liste dopo l’acquisto del pavimento comporterà dei costi aggiuntivi non indifferenti ed è per questo che alcune geometrie vengono ormai composte direttamente dai produttori che forniscono il parquet in moduli assemblati. È questo ad esempio il caso del parquet prefinito a prezzi abbordabili. Di seguito alcune delle geometrie più comuni per la posa del parquet:

  • Posa a correre: in questo schema di posa del parquet, chiamato anche “a cassero regolare”, le liste sono disposte nel senso della lunghezza e le giunzioni di testa risultano alternate. Le file possono essere parallele al muro oppure in diagonale, inclinate di 45° o 30°.
  • Posa a spina di pesce italiana: in questo schema di posa del parquet le liste sono posate in file parallele e quest’ultimi a 90° tra di loro in modo che la testa di una si allinei con il fianco dell’altra. Il motivo può essere realizzato sia dritto che in diagonale. La posa del parquet viene effettuata a partire dal centro della stanza
  • Posa a spina di pesce ungherese: in questo schema di posa del parquet, detto anche “a punto d’Ungheria” è caratterizzata dalla precedente dal taglio delle teste dei listelli a 45°-60° e quindi da un maggior costo del materiale o della manodopera.
  • Posa diritta accostata: in questo schema di posa del parquet le liste, di larghezza e lunghezza costanti, vengono affiancate parallelamente ottenendo una posa precisa e regolare.
  • Posa diritta a tolda di nave: in questo schema di posa del parquet, chiamato anche “all’inglese“, le liste – di dimensioni diverse – vengono posizionate in base alla loro dimensione seguendo uno schema irregolare. Le liste molto corte servono per le partenze dai muri perimetrali dell’ambiente. Le liste di media lunghezza vengono usate per movimentare la posa sfasando la regolarità delle linee.
  • Posa a quadri: in questo schema di posa del parquet le liste, posate parallelamente ad una delle pareti, vengono assemblati per formare dei quadrati.

Manutenzione

Il parquet è un prodotto abbastanza delicato ed è necessario pulirlo con prodotti specifici. È oltretutto importante lucidarlo ogni tanto. Inoltre, è un materiale morbido e non possiede molta resistenza di fronte a colpi o graffi. Nel caso del laminato invece, è sufficiente passarci una scopa per mantenerla pulita. Ciò nonostante, quando si danneggia è necessario rimuovere la doga rovinata e sostituirla con una nuova. Non si può restaurare quel materiale, mentre è possibile farlo con il legno del parquet.

Parquet: bonus e benefici fiscali

Con la legge di bilancio 2019, è uscita anche la lista di interventi che rientrano nel cosiddetto Bonus Ristrutturazioni 2022 e quelli che rientrano nell’Ecobonus 2022. Nel caso in cui la risposta sia affermativa, chi commissiona i servizi ha diritto ad una detrazione fiscale Irpef del 50% come minimo.

Per questo motivo, i nostri clienti ci chiedono spesso se abbiano diritto o meno a fare richiesta per l’agevolazione. Per quanto riguarda il parquet, poi, il discorso è decisamente complesso.

In condizioni normali, infatti, la posa del parquet o la sostituzione di quest’ultimo non consentono alcun tipo di detrazione in quanto sono considerati semplici interventi di manutenzione ordinaria della casa. Neanche per quanto riguarda l’Ecobonus, questo tipo di servizio è eleggibile per una agevolazione fiscale. Ad esempio, sulla posa di un parquet prefinito, i prezzi possono ridursi anche di più del 60%.

L’unico caso in cui ci si possa avvalere di un bonus fiscale è quando il rifacimento della pavimentazione e la conseguente installazione del parquet rientrino in un lavoro di ristrutturazione più ampio. Per esempio, demolizione di pareti, costruzione di nuovi muri, spostamento dei bagni e dei sanitari. Nel caso, quindi, in cui il lavoro di posa del parquet sia conseguente ad un lavoro di ristrutturazione più complesso, le spese potranno essere detratte.

Per cambiare il parquet è meglio un professionista

Sostituire il parquet potrebbe sembrare un lavoro semplice da fare da soli, se uno a tempo a disposizione. Ma questo dipende dalla vostra capacità manuale ed esperienza. State mettendo un parquet dentro casa vostra, per la quale volete sicuramente il meglio, ed un parquet posato male si vede e dura poco. Quindi se volete fare da soli, vi consigliamo la tecnica della posa flottante.

Come per tutti i lavori di casa importanti, per cambiare un parquet o posarne uno nuovo, è sempre consigliabile affidarsi ad un professionista. In poco tempo ed a costi ragionevoli il pavimento della vostra casa tornerà ad essere elegante come in passato. Chiaramente, occorre affidarsi a professionisti validi che applicano prezzi onesti.

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